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Tipo di attività
Consulenza tecnica e redazione del Piano di Indirizzo e di Regolazione degli Orari per il coordinamento degli orari della città.

 

A chi è diretta

Alle Amministrazioni Comunali, secondo quanto previsto dalla L.R. 38/98.

 

Per chi l'abbiamo realizzata

Consulta il Curriculum aziendale

 

In che cosa consiste

La legge regionale 38 del 22 luglio 1998 stabilisce che le Amministrazioni Comunali, al fine di armonizzare i tempi della città, debbano dotarsi del «Piano di Indirizzo e di Regolazione degli Orari» per il coordinamento degli orari dei servizi pubblici e privati.

La stesura di un progetto di questo genere richiede innanzitutto una accurata analisi sul campo per acquisire conoscenze sulle abitudini e sugli stili di vita della popolazione (domanda di tempo) e sul sistema degli orari della città (offerta di tempo). A queste indagini viene affiancata una mappatura degli orari della città che riguarda non solo gli uffici comunali ma tutti gli uffici di interesse pubblico (scuole, banche, uffici postali, etc.).
Successivamente, nell'ottica delineata dalla legge regionale, si passa ad identificare alcuni progetti e settori di intervento prioritari per migliorare l'organizzazione dei servizi offerti sul territorio. Nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione del sistema degli orari sono coinvolti gli uffici e i dipendenti dell'amministrazione comunale e gli altri enti pubblici e privati che offrono servizi di interesse pubblico.
Infine si ha la definizione del piano vero e proprio, che deve essere inteso come un insieme di orientamenti e di azioni che entrano a far parte di altre programmazioni: il Piano Regolatore Generale, il Piano della Mobilità, quello delle Funzioni, etc.

Il Piano di Indirizzo e di Regolazione degli Orari non è un mero atto tecnico, ma richiede la predisposizione di un apposito progetto, da rendere pubblico e sul quale avviare un confronto con le parti sociali; inoltre, deve indicare le priorità e scegliere gli interessi che vanno privilegiati (le disuguaglianze sociali si riflettono infatti sulla ripartizione del tempo), nonché studiare gli accorgimenti che consentano di modificare preferenze soggettive a fronte di nuove convenienze.