Alla luce delle novità introdotte le amministrazioni comunali dovranno rivedere i loro strumenti di programmazione urbanistica e commerciale e i regolamenti di settore per adeguarli alla nuova normativa commerciale. La programmazione comunale dovrà, quindi, definire e dimensionare le funzioni distributive e ricettive per i servizi di maggiore rilevanza economica, urbanistica e sociale:
Le principali novità riguardano il commercio in sede fissa:
a) criteri della programmazione comunale per le medie e grandi strutture di vendita;
b) ipotesi di autorizzazione dovuta per le medie e grandi strutture di vendita, in deroga alla programmazione comunale, ma non agli standard urbanistici e di viabilità;
c) vengono disciplinate le strutture di vendita in forma aggregata, che, attualmente, rappresentano di fatto un aggiramento delle previsioni programmatorie, procedimentali e dei requisiti strutturali previsti per le grandi strutture di vendita;
d) la programmazione delle grandi strutture di vendita è realizzata attraverso la quantificazione della superficie di vendita autorizzabile per grandi strutture (SVAG);
e) a superficie autorizzabile per grandi strutture di vendita cambia in funzione della grandezza demografica del comune;
f) è comunque possibile derogare ai limiti di superficie con accordi di programma;
g) novità sugli standard di parcheggio e viabilità;
h) per le grandi strutture che trattano prodotti ingombranti o venduti congiuntamente all'ingrosso ed al dettaglio sono previsti specifici criteri di calcolo della superficie di vendita e quindi degli standard di parcheggio.
i) per garantire gli imprenditori che abbiano presentato domanda di autorizzazione con la precedente normativa è previsto un regime transitorio fino al 31 dicembre 2009.
Inoltre il Regolamento introduce una serie di norme che determinano:
a) e modalità di svolgimento della concertazione locale essenziale per gli accordi di programma;
b) i contenuti essenziali delle domande di autorizzazione, delle dichiarazioni di inizio di attività e delle comunicazioni previste nel Codice;
c) la definizione delle caratteristiche dell'esercizio in proprio delle attività di vendita e di somministrazionee del dipendente qualificato.
I Comuni, quindi, dovranno predisporre una nuova programmazione del commercio adeguando i propri strumenti di governo del territorio(PS, RU, Piano delle funzioni, Piani di settore), come peraltro sancito dalla Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 1 "Norme per il governo del territorio" e dal "Codice del Commercio".
La nuova programmazione dovrà concretizzarsi in due parti:
a) un piano delle funzioni commerciali e del terziario che comprenderà la normativa per:
- grandi strutture di vendita, medie strutture di vendita,
- pubblici esercizi,
- attività ricettive,
- funzioni terziarie e direzionali in genere.
b) un regolamento amministrativo con valenza prioritariamente autorizzatoria.